La Sezione Fidapa di Soveria Mannelli (CZ)

Costituita il 16 febbraio 2006, presso la Sala “Rubbettino Editore”, conta oggi 26 iscritte. Ha cura dei rapporti con Associazioni, Enti territoriali e altre sezioni FIDAPA, oltre che con la Fidapa Distrettuale e Nazionale. Realizza incontri su tematiche culturali, sanitarie, storico-sociali, eventi di moda, di beneficenza e di teatro, incontri su problematiche sociali: la commemorazione della Shoah, del “Giorno del ricordo”, femminicidio, immigrazione e integrazione, la prevenzione di malattie metaboliche, i diritti dei bambini, le donne della Resistenza e della Repubblica, leadership, empowerment e parità di genere… solo per citarne alcuni. La Sezione ha istituito il Premio Fidapa Soveria Mannelli, assegnato a donne del territorio distintesi per impegno socio-culturale- morale, politico, medico-lavorativo e nella ricerca.

Consiglio di Presidenza di Sezione 2017/2019
PresidenteMimma Caloiero
Vice PresidenteElvira Lo Faro
SegretariaMirella Perrone Chiodo
TesorieraAnna Maria Caligiuri
Past PresidenteTeresa Pullano
ConsigliereAdelina Bonacci
Bianca Critelli
Maria Rita Maccaronio
RevisoreAntonia Cimino
Rosa Rita Palma
Giuseppina Pupo
Le Presidenti
2017 – 2019Mimma Caloiero
2015 – 2017 Teresa Pullano
2013 – 2015Mirella Perrone Chiodo
2011 – 2013Mimma Caloiero
2009 – 2011Anna Maria Caligiuri
2006 – 2009Lina Bonacci
Premi assegnati
Giulia Chiodo, campionessa nazionale kickboxing, 2017
Angela Napoli, Consulente Commissione antimafia, premio Fidapa Soveria, 2016
Le donne del Centro “Lanzino”, 2015
Elisabetta Tripodi (Sindaco di Rosarno), 2014
Maria D’Elia (Reporter), 2013
Livia Blasi (Giornalista), 2012
Donna Sara De Fina (Ostetrica), 2011
Maria Marchio (Psicoterapeuta), 2010
Anna Maria Cardamone (Manager), 2009
Amalia Bruni (Ricercatrice), 2008
Anna Maria Fabiano (Insegnante, scrittrice), 2007

La città

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La sezione ha sede nel Comune di Soveria Mannelli, ubicato nel comprensorio del Reventino, ai piedi della Sila Piccola, nel versante catanzarese. Il territorio è notevole paesaggisticamente, frequentato nel periodo estivo da turisti e nativi, ormai domiciliati altrove. Il tessuto socio culturale è reso vivo dalla presenza di associazioni culturali e di volontariato. Tra le imprese, poche ma di notevole pregio, spicca l’industria grafica ed editoriale “Rubbettino Editore”, che, insieme con altre aziende, medie e piccole, e con botteghe artigiane che lavorano i prodotti dei boschi e del suolo, mitiga la forte mancanza di lavoro del comprensorio.